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Istria e
arcipelago Kornati
In due settimane si possono
visitare senza fretta la parte meridionale dell’Istria e
le più belle isole della Dalmazia scendendo fino alle
Incoronate, vivendo miglio per miglio la trasformazione
del paesaggio marino dalle citradelle veneziane alle
lunari isole disabitate.
Una traversata di settanta miglia vi porta a Brioni, un
parco circondato dall’acqua, dal quale vi sposterete verso
sud passando per Lussino e l’Isola Lunga.
Due giorni nel parco Naturale di Kornati vi prepareranno
alla traversata notturna per tornare alla base: 100 miglia
esatte per 2700; una rotta facile da ricordare e una
distanza ideale per partire dopocena e arrivare al
mattino, in tempo per non aver fretta.
Capita di avere poco
tempo per navigare; se il tempo è buono e la barca
sicura possiamo goderci una vacanza straordinaria
anche con solo sette giorni: una traversata di
70 miglia fra Fano e Lussino ci

porta via dalle sette alle dodici ore all’andata e
altrettanto al ritorno, e cinque giorni ci danno
modo di visitare con calma le Incoronate.
Un giorno per
riposarci dalla traversata e spostarci a Molat (2/3
ore), una sosta per dormire, sempre in rada, in una
delle baie di Isola Lunga, ed eccoci nel Parco; se
avete in mano questo depliant vuoi dire che è il
posto per voi. Due giorni in paradiso e via verso
casa, alla base di Fano o verso quella di Rogoznica,
secondo gli impegni e gli sbarchi.

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La Dalmazia del sud
Un giro più impegnativo, che
permette di scoprire quanto le porte dell’Oriente siano a
portata di mano, può essere fatto in due settimane di
navigazione con quattro giornate di navigazione piena e
dieci giorni di normale cabotaggio. Raggiunte le
Incoronate con una traversata di 100 miglia ci si sposta
di isola in isola fino a Spaiato, per poi visitare Hvar,
Korcula e Vis. Hvar è veramente speciale con le sue
antiche città veneziane, il paesaggio incontaminato, il
forte profumo di lavanda, rosmarino, etica. È
un’esperienza indimenticabile e da non perdere. Hvar è
anche l’isola dalmata più ricca di vigneti, molti dei
quali con crescita spontanea. Per gli amanti del buon
vino, è un elemento in più per dedicare un po’ di
giorni alla visita di Hvar. A 35 miglia da Hvar, si erge
Korcula un’altra magnifica isola, tra le più grandi
dell’arcipelago dalmata. Immersi
in una vegetazione lussureggiante, circondati dal
canto degli uccelli e
dei grilli, vi sembrerà di essere arrivati nel
giardino dell’Eden. Isolata dalla terra ferma,
l’isola di Vis, terra di pescatori e di naviganti, è l’ultimo
avamposto croato verso l’italia. Merita una visita
per i suoi splendidi paesaggi ornati di palme e le
innumerevoli grotte scavate nella roccia tra cui la
bellissima Grotta Blu (Modra spilja) dai riflessi
argentei che non ha nulla da invidiare alla famosa
grotta azzurra di Capri. Un altro aspetto molto
interessante di questa parte della Croazia è la
bellezza del clima, mite e soleggiato tutto l’anno,
tipicamente mediterraneo, ideale anche per vacanze
invernali.

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Da Korcula a Dubrovnik
Partendo da Marina Frapa
(vedi foto), base DreamSailing, una sosta interessante è
l’isola di Korcula, che conserva la città vecchia
veneziana più affascinante di questo tratto di costa.
Altra sosta da non perdere è la baia di Vela Luka
(all’estremo occidentale di Korcula), dal caratteristico
villaggio di pescatori. Satellite di Korcula è Lastovo (Lagosta),
assieme a una teoria di isolotti di estremo fascino, dove
scovare quiete e natura e dolci calette per un tuffo.
Lastovo è il punto di partenza ideale per fare row per il
Parco nazionale dell’isola di Mljet, oasi naturalistica
senza alcuna marina, ma solo porti naturali. Gli
atterraggi principali sono a Pomena e a Luka Pola, sulla
punta ovest dell’isola che comprende i laghi di Malo e
Veliko Jezero, collegati al mare, ma raggiungibili solo
via terra. Poche miglia marine separano Mljet da Dubrovnik,
una delle più belle località della Croazia.
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