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“Avanti c’è ...
porto”, la città cambia la sua fisionomia, delinea
il suo nuovo piano regolatore, ma al momento è il
porto che costituisce il principale elemento di
novità, sia in senso urbanistico che in quello
economico, dato che proprio sulle prospettive che
nascono dalle nuove infrastrutture, le ditte più
importanti a livello internazionale della
cantieristica, pur mantenendo le loro vecchie sedi,
hanno deciso di effettuare i loro investimenti nella
economia locale.
Per dare concretezza a queste prospettive,
l’amministrazione comunale, a pochi giorni di
distanza dalla consegna dei primi approdi turistici,
ha nuovamente chiamato a convegno tutte le realtà
interessate, per dare modo a tutti i punti di vista
di esprimersi compiutamente e quindi trarre una
sintesi che concili i vari interessi, anche quelli
più contrastanti. All’incontro, che si è svolto
ieri: nella sala congressi del Laboratorio di
Biologia Marina, ha partecipato anche l’ingegnere
Ramiro Aurin Lopera che ha redatto il piano del
porto di Barcellona, una nuova esperienza che va a
unirsi a quella del porto antico di Genova,
illustrata a Fano in precedenza, nel corso del
convegno organizzato sulla banchina del porto dalla
Metauro Investimenti” di Alberto Cazziol.
Due esempi prestigiosi, evidentemente
sovradimensionati rispetto al ruolo e alle
caratteristiche del porto di Fano, ma altamente
significativi di come un moderno bacino può
interagire con la città.
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Dal "Corriere
Adriatico" 13 luglio 2003. Massimo Foghetti
PORTO
TURISTICO - LE FOTO |